ANALISI DELLA VITA EMOTIVA IN MAX SCHELER
E LA TEORIA NATURALISTICA DI SIGMUND FREUD
Nell’affrontare la prospettiva formale dell’etica kantiana, Scheler respinge sia la definizione di persona come persona di ragione, come se l’essere dell’individuo si esaurisse nell’attività razionale conforme ad una legge morale universale; sia la concezione dell’io come appercezione trascendentale ed in quanto tale condizione dell’oggetto.
In questo senso, se la posizione kantiana conforme al razionalismo, è intenta a confinare l’individuale e il concreto ad elementi puramente arbitrari e accidentali, il pensiero di Scheler è proprio rivolto ad evitare ogni depersonalizzazione...