Acherò - Teatro e Musica

di Patrizia Burgatto - Organizzazione Eventi

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Commemorazione per il trentennale della morte di Aldo Moro - 18 maggio 2008 ore 21 Teatro del Caravaggio
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Poesia e arte


Chinque volesse mandare una sua poesia può farlo liberamente, indirizzandola a info@achero.it L'opera verrà valutata da una giuria critica e potrà partecipare alla giornata aperta ai poeti noti e meno noti alla Casa Della Poesia-Palazzina Liberty-Milano


GIUSI BUSCETI poesia inedita, dalla Raccolta "Ufficio del Sole", attualmente in lettura da Mondadori.

Nuovamente
La scena si riavvolge del distacco, è marzo e non avviene, il sorriso rimane.
sulla scacchiera delle mattonelle
giallo su avorio su rosso e giallo e avorio
inciso dal mio secolo il mio sguardo
resta a vagare, a scendere e
salire queste scale: mie, nostre, loro, ecco
mirabile l’amore contemplate molteplice
amplificar. E vuol dire: miracolo, cioè
trasformare quel che si ha in ciò di cui si ha sete, portare microscopici cristalli alla luce,
miserie
pure. Poi che polvere
siamo, spazzando pavimenti sporchi
nei recessi più angusti dove mai
lo sguardo cade si ritrovano
cose perse da anni, intatte.
Così, per niente, resto viva ed il
cuore mi batte ad ogni ago
intravisto (per gioco) in un pagliaio, od ogni fitta nel simulacro della ferita data per chiusa
si riapre una giornata, ad ogni congedo sulle scale: c’è, chi c’è stato.
Forse per questo è marzo nuovamente. E nel luogo della scomparsa già incontrati occhi nuovi appaiono, viventi:
sarà per questo amore che si resta pezzo per pezzo in sparsi
ordini, interi? Qui.


 

Tre poesie e tre dipinti di Alessandro Frera

Col tempo gli affetti, le relazioni
attorcigliano il senso, l'orizzonte
cosicchè chi guarda da fuori,
da neanche tanto distante, ma
forse anche da dentro, non capisce
più dove mare e montagna stiano
dove l'azzurro rischiari e dove
invece la notte ancor buia incomba.

Chi permetta alla realtà d'entrare
sia essa di fiori e tramonti composta
(o di facce o persone) chi questo
commetta, città di mare d'incanto diventa
e ad ogni sospiro di vento
troverà chi, sia onda o gabbiano,
su di lei avanzi pretese.

Tempo fu quello del dormire
inesistente
importante, ma
inesistente, tutto teso,
quel tempo a che
questo foss'ora possibile.
Questo, esistente, potente,
folgorante eppur sfilacciato,
ingarbugliato,
vecchio, ma ancor buono, sottile,
prezioso, esso è, c'è, tutto già
adesso pronto,
m'anche domani
di nuovo luce, abbagliante,
di serrande poco socchiuse
il tempo sarà.
Basta dormire, ancor un po,
e quindi, di nuovo,
non esistere.
Ancora un pò.